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   I messaggi, le parole, i suoni, le immagini che passano su queste pagine potrebbero turbare il Visitatore, in quanto considerate oscene o a-morali. Per questo ne consiglio la fruizione ad un pubblico adulto, vaccinato e consapevole. Per ogni contatto, protesta, scambio questo è il mio indirizzo e-mail: mario_di_lecce@libero.it; mandami una letterina.

 

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sabato, marzo 27, 2004
 
è occasione di respiro

affanno, che si rompe

fiocco di seta: morsa di ragno,

che tira via; inietta

carne in carne

liquido che si mescola, muta

calore s'espande - rossore d'attrito e sangue

nodi di parole, sussurri

sottomessi gesti, catene agli arti



fermi gli occhi



raccolgo il soffio

ridò aria e carne e tempo

per ondeggiare ancora

rosa creatura fiore ano

raggiera di spine, dolore,

che corre sulla schiena

corona e criniera

mescola di sorrisi



urlo d'ape - sommersa bocca

corda trae

gocce di sudore

avvinghiate le viscide creature

amano

 
Pensavo che internet funziona proprio che se uno ha qualcosa da dire, bhe un qualcosa che non direbbe mai, salvo che avesse un cavolo di tavolo d'osteria sotto i piedi ed una brocca ormai scolata di vino rosso rosso in mano, la dice.
O, meglio, la scrive: la mette nero su bianco e buonanotte a tutti i ciclisti. E se poi vuole affiancare la sua faccia con un cavolo di foto faccia fica o che importa, ecco allora lo fa.Ho letto, poco fa, un racconto bislacco, scritto, a mo' di sogno e non di racconto, da una tizia che si esprime con frasi a tema saffico, raccontando, a pochi passi, in altre pagine di bite, della sua vita con famigliola maritino e tutto quanto, e delle sue non esperienze in merito.
Ora stavo pensando alla faccia della tizia che vedendosi scoperta svelata ecc. ecc. s'affretta a cancellare il possibile, incosciente del fatto che, siccome sulla rete è tutto un ruba ruba, qualcuno abbia potuto già provvedere alla clonazione di immagini/parole. Ora, mi chiedo, se internet fosse uno scintillante tavolo di un bar, ci sarebbero così tante tette al vento, cazzi sui tavoli, frasi libere, sogni svelati??



 
Se c'è una cosa bella, in questi diavoli di portatili, è che puoi prendere il tuo pc e portartelo in giro come un cane, un telefonino, un partner, un fiore. Se c'è una cosa brutta è la stessa.
Che poi, per dirla tutta, è tipo questa: stai al cesso e stai cacando e stai scrivendo e i post, ti vengono così stronzi che non esiti a dire cose tipo: lettrice di merda leccami la cappella; e sei lettore comprati un galippo. Ricordate i galippi?? che spasso di gelato: entravi nei negozi di tappeti persiani e ci uscivi indebitato fino al collo. Ma vabbè, ora vado, cinghiali.

 
Alle 10 di stamane.

di Alvaro Contaldo.




Spegni, mi disse.
Eh?
Si, spegni.
Perché?
Cazzo, spegni!
Ok.

Passarono minuti lunghi uno appresso all'altro come bruchi uno appresso all'altro, come bruchi della processionaria, uno appresso all'altro: lenti veloci asfissianti.

E' arrivato.
Chi?
Aldo.
Chi?
Mio Marito.
Cazzo - Sposata?
Si.
Cazzo.

Passarono due giri di chiave ed urla; passarono scarpe per terra e nell'aria e chiavi e vasi e terra a grani e a zolle e immediati cocci ed acqua fra i capelli e sulla pelle nuda, graffiata. Fango : i fiori insozzarono le tende, il sangue la moquette.

Mi prese lo stomaco, ed un polmone, entrando con la lama fra le costole.


sabato, gennaio 31, 2004
 

anno nuovo

blog nuovo

www.fumo.splinder.it



sabato, gennaio 24, 2004
 

Gela il sangue fra le  vene, neve, neve nel tacco d'Italia, come granuli che scorrono in me - ti vedo distesa sul letto, culo fuori, penombra, spogliate gambe distanti, vapore di te nell'aria - stringo le membra, gli abiti addosso, la sciarpa - nodo d'anima, fuoco; annuso l'aria, ascolto i passi, che piccoli si susseguono, in scellerata danza del tuo nuovo animale - vacche bianche e nere pascolano sui verdi campi melmosi, tu vestita di stoffe a piccoli quadri di rosa e di verde e d'azzurro: secchio in mano passi, con sguardo selvaggio raccogli, rubi, porti con te.E ti cerco mia ex amante, ti cerco fra vie di città sconosciute, e ti cerco col cuore che arde, e.

Brucio ogni istante nell'attesa di te.

 

Gela il sangue fra le  vene, neve, neve nel tacco d'Italia, come granuli che scorrono in me - ti vedo distesa sul letto, culo fuori, penombra, spogliate gambe distanti, vapore di te nell'aria - stringo le membra, gli abiti addosso, la sciarpa - nodo d'anima, fuoco; annuso l'aria, ascolto i passi, che piccoli si susseguono, in scellerata danza del tuo nuovo animale - vacche bianche e nere pascolano sui verdi campi melmosi, tu vestita di stoffe a piccoli quadri di rosa e di verde e d'azzurro: secchio in mano passi, con sguardo selvaggio raccogli, rubi, porti con te.E ti cerco mia ex amante, ti cerco fra vie di città sconosciute, e ti cerco col cuore che arde, e.

Brucio ogni istante nell'attesa di te.

 

Ok: confesso. La mia lunga assenza è stata causata dal tagliando.

Mi sono sfoltito le rughe :P

 

sta di fatto che BERLUSCA s'è fatto il lifting proprio ora che parte BISTURI sulla sua televisione.

se non è conflitto d'interessi questo.....

:P



giovedì, gennaio 22, 2004
 
neve?!